E’ tutto pronto per il Roland Garros, che scatterà a partire da domani. Il principale favorito per il successo finale, neanche a dirlo, è Rafael Nadal, numero 1 indiscusso sulla terra rossa da almeno tre lustri e già trionfatore 11 volte a Parigi. Sono in pochi, almeno sulla carta, quelli in grado di poterlo fermare.

Scorrendo l’albo d’oro del Roland Garros, definito il campionato del mondo sulla terra battuta, per 11 volta compare lo stesso nome. Stiamo parlando naturalmente di Rafael Nadal, che dal 2005 ha iniziato una vera e propria dittatura nello Slam parigino, prendendosi solo 3 pause. Nal 2009, quando il successo andò al suo più grande rivale Roger Federer, nel 2015 e nel 2016, quando a trionfare furono stati nell’ordine Stanislas Wawrinka e Novak Djokovic. Per il resto sono state solo vittorie per il mancino di Manacor, prossimo al compimento dei 33 anni e che ha perso solo 2 volte in tutta la carriera sui campi del Roland Garros, una nel 2009 da Robin Soderling, poi finalista con Federer, e l’altra nel 2015 da Novak Djokovic. Nel 2016 si ritirò senza giocare il terzo turno per un infortunio al gomito.

Nadal arriva nelle migliori condizioni avendo appena trionfato al Foro Italico superando in finale proprio il serbo, uno dei pochi a poterlo insidiare sulla sua superficie preferita. Il numero 1 del mondo nello Slam francese vanta un titolo e 3 finali. Pochissimo, rispetto a Rafa, ma d’altronde stiamo sempre parlando di briciole che ha lasciato agli altri rivali il campionissimo spagnolo. Poi c’è sempre Federer, anche se il rosso non è esattamente il suo campo prediletto e, con l’età che avanza, ogni Slam sta diventando sempre più un’incognita a livello di tenuta fisica. Un avversario che Nadal dovrà temere è senz’altro Dominic Thiem, già capace di sconfiggerlo 4 volte (in 12 occasioni) e sempre sulla terra battuta. L’austriaco l’anno scorso arrivò in finale ma si sciolse proprio al cospetto di Rafa, quest’anno ci riproverà e con un anno di maturità in più tenterà di rilanciare la sfida.

L’altra potenziale bestia nera di Nadal è senza dubbio Fabio Fognini, che l’ha sconfitto anche di recente a Montecarlo dando il via alla sua marcia trionfale che lo ha portato a vincere il suo primo Masters 1000 in carriera. Anche l’azzurro è riuscito a battere 4 volte Nadal di cui 3 sulla terra. Parlando degli italiani, non si può non menzionare Marco Cecchinato, che ci ha fatto tanto sognare nel 2018 conquistando la semifinale. Ripetere un’impresa di simili proporzioni non sarà semplice ma il palermitano sembra determinato a far bene anche quest’anno. Un altro nostro portacolori che può regalarci delle soddisfazioni è Matteo Berrettini, in forte crescita, che si presenta a Parigi con alle spalle la vittoria a Budapest e la finale di Monaco di Baviera, e che agli Internazionali d’Italia è stato capace di battere nientemeno che il numero 3 del mondo Alexander Zverev, altro tennista che potrebbe disputare un buon torneo se solo riuscisse a ritrovare quella continuità di risultati avuta durante l’anno scorso.

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