Nel giorno di Pasqua, Fabio Fognini ha vinto il Masters 1000 di Montecarlo. Mai un italiano era riuscito a vincere un torneo con questa classificazione.

E’ stata una Pasqua indomenticabile per Fabio Fognini, che ha portato in alto la bandiera tricolore nel Principato di Montecarlo. Cosa che, nel tennis, non accadeva da 51 anni, dall’ultimo dei 3 trionfi di Nicola Pietrangeli, quando però il torneo non aveva una classificazione così prestigiosa come oggi, collocato come ordine di importanza appena sotto alle 4 prove dello Slam, come altri 9 tornei che si svolgono durante l’anno, tra cui quello di Roma che avrà luogo il mese prossimo al Foro Italico. Fognini ha sconfitto in scioltezza il serbo Duasn Lajovic in finale, ma i capolavori li aveva realizzati nei turni precedenti, in particolare agli ottavi di finale dove aveva sconfitto il numero 3 del mondo Alexander Zverev e soprattutto in semifinale con Rafael Nadal, secondo giocatore del mondo ma numero 1 assoluto sulla terra battuta da almeno una quindicina di anni.

Fognini ha liquidato con un clamoroso 6-4 6-2 il maiorchino, infliggendogli la quarta sconfitta in 15 scontri diretti, la terza sul rosso. Impresa, quest’ultima, che finora è riuscita a solamente altri 3 tennisti, 2 ancora in attività e sono Novak Djokovic e Dominic Thiem, più l’argentino Gaston Gaudio che si è ritirato da ormai qualche anno. Grazie a questo exploit il tennista sanremese, sposato con l’ex campionessa della racchetta Flavia Pennetta, è salito al numero 12 delle classifiche mondiali, che rappresenta anche il suo best ranking. Il prossimo obiettivo di Fabio, oltre a salire in doppia cifra come numero di tornei vinti in carriera (attualmente è a quota 9) è quello di entrare nella Top 10. Anche in questo caso bisogna andare indietro di una quarantina di anni per trovare un italiano tra i primi 10 al mondo, ai tempi cioè dei grandi Panatta, Pietrangeli e Barazzutti, gli unici a centrare un simile traguardo nell’era Open.

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