Ripercorriamo il 2019 fantastico di Jannik Sinner, che a 18 anni dopo la conquista delle Next Gen punta a un avvenire pieno di soddisfazioni misurandosi con i big del tennis mondiale.

Si è chiuso con il botto il 2019 di Jannik Sinner, che con la vittoria delle Next Gen all’Allianz Cloud di Milano è diventato a tutti gli effetti una promessa del tennis mondiale. Una promessa che naturalmente ci auguriamo possa essere mantenuta. I numeri sono dalla parte del teenager altoatesino, 18 anni compiuti lo scorso 16 agosto, ma che già prima di diventare maggiorenne ha avuto l’occasione di misurarsi con quelli più grandi. Dal suo esordio in una prova ATP, avvenuto in aprile a Budapest, Sinner di strada ne ha fatta tanta ed è già entrato nei primi 100 del mondo, guadagnando più di 450 posizioni in meno di un anno.

Oltre al successo nelle Next Gen, dove ha annichilito in finale nientemeno che l’australiano Alex De Minaur, di due anni e mezzo più grande e già nei primi 20 al mondo, Sinner ha conquistato dall’inizio del 2019 anche due Challenger, uno a Bergamo a febbraio e l’altro negli Stati Uniti, a Lexington, pochi giorni prima di diventare maggiorenne. Il suo miglior risultato nel circuito ATP è la semifinale ottenuta circa un mese fa ad Anversa, dove si è arreso a Stan Wawrinka, contro il quale aveva perso anche allo Us Open in quella che è stata la sua prima partita in uno Slam. Allenato da Riccardo Piatti, che ha subito abbracciato dopo il trionfo alle Next Gen, il tennista di San Candido ha nel rovescio il suo colpo migliore, ma è dotato anche di un buon servizio, costantemente sopra i 200 km orari, e di un dritto discretamente efficace che, in risposta, ha già toccato quasi i 160. Un tennista completo, insomma, che appare già forte anche di testa nonostante la sua giovanissima età. I presupposti per costruire una carriera importante e costellata, insomma, ci sono tutti.

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