I 142 corridori rimasti in corsa per il Tour de France vedono i Campi Elisi: domenica è infatti il giorno della passerella in quel di Parigi, dopo che la penultima tappa, ossia la cronometro con partenza a Libourne e con arrivo a Saint Emilion, è andata in archivio e ha reso ancor più limpida una classifica già di per sé delineata.

Tour de France, tappa 21: altimetria e news

Il belga Wout Van Aert si è aggiudicato la cronometro da Libourne a Saint-Emilion davanti ai danesi Asgreen e Vingegaard con quest’ultimo che ha blindato il secondo posto alle spalle di un Tadej Pogacar che ha concesso il bis, vincendo il secondo Tour de France di fila dopo quello del 2020. Lo sloveno del team Emirates ha dimostrato di essere il padrone incontrastato del Giro, dominando sia sulle Alpi che sui Pirenei, dando una dimostrazione di forza come pochi altri hanno fatto nell’era moderna, tanto che, ai più, ha ricordato anche le grandi imprese di Pantani ed altre leggende del recente passato. Vingegaard, invece, la rivelazione del Tour e il danese può essere soddisfatto perché, nonostante 5’20” di ritardo da Pogacar, ha blindato il secondo posto, rifilando un bel divario a Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) che invece conclude il Tour 2021 con un terzo posto finale che, tutto sommato, è un buon risultato. Quarto, invece, sarà O’Connor, che paga 10’02” da Pogacar ma 2’59” dal podio, mentre Kelderman completa la top 5. Il migliore degli italiani è Mattia Cattaneo – Deceuninck – QuickStep -, dodicesimo a 23’28” dalla vetta della classifica mentre il secondo azzurro è Davide Formolo, 46°. Pogacar si porta a casa anche la maglia a pois come leader della classifica per gli scalatori (107 punti, Poels, secondo, ne ha 88) e maglia bianca come miglior giovane mentre l’ultima tappa, con il classico arrivo sugli Champs-Elysees, sembra apparecchiata per mettere Mark Cavendish, padrone della maglia verde, nella storia del ciclismo. Lo sprinter della Deceunick-QuickStep ha agganciato, durante questo Tour de France, la leggenda Eddy Merckx come numero di tappe vinte (34) al Tour e punta alla ciliegina sulla torta proprio nel rush finale. Ce la farà? Gli occhi sono tutti su di lui, nonostante i rivali siano tanti e agguerriti.

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