Questo sabato inizia lo spettacolo del Giro d’Italia, che ci accompagnerà per le prossime tre settimane. Senza Froome, i quattro favoriti per la maglia rosa sono Roglic, Dumoulin, Yates e Nibali.

E’ tutto pronto per la 102ma edizione del Giro d’Italia, che scatterà sabato 11 maggio da Bologna, con arrivo il 2 giugno a Verona. Alla partenza ci saranno 176 corridori, tra cui tanti uomini classifica che si daranno battaglia lungo le 21 tappe. Quest’anno nella nuova Ineos, il vecchio Team Sky, non ci saranno il campione in carica Froome, che come Thomas ha preferito puntare sul Tour de France. Non mancano però i grandi nomi, anzi lo spettacolo sarà assicurato con 4 principali favoriti per conquistare la maglia rosa. Tra questi c’è il nostro Vincenzo Nibali, vincitore di due edizioni, poi Tom Dumoulin, che trionfò nel 2017, il britannico Simon Yates, campione dell’ultima Vuelta, e lo sloveno Roglic, il ciclista più in forma di questa stagione.

La lista però si allunga con la presenza di Miguel Angel Lopez, Mikel Landa e Bob Jungels che insieme all’incognita Chaves sono i possibili outsider. Tante stelle anche tra i velocisti come il campione italiano Elia Viviani, il primo rivale Fernando Gaviria e molte altre sorprese che ci regaleranno emozioni negli sprint finali. Oltre all’assenza di Froome però mancherà anche il veterano Valverde e il talentuoso Bernal, entrambi infortunati. Hanno scelto la Grande Boucle invece i francesi Bardet e Pinot, ma anche Peter Sagan, il campione olimpico Van Avermaet e Fuglsang.

Consigli scommesse

Come da previsioni, il percorso prevede ben tre cronometro, sei tappe adatte ai velocisti, sette “medie” e soprattutto cinque tappe ad altissima difficoltà. Un programma molto impegnativo, per un totale di 3578 km, che può essere diviso in due parti: la prima senza particolari difficoltà altimetriche ma con due cronometro molto insidiose e la seconda caratterizzata da tantissime salite (immancabili il Passo Gavia e Mortirolo) che sono decisi per la classifica generale. Grandi richiami storici appunto con l’omaggio al mito di Fausto Coppi nel centenario della sua nascita con l’arrivo a Novi Ligure e la Cuneo-Pinerolo. Da sottolineare anche l’arrivo di tappa a L’Aquila, a 10 anni dal terremoto. Le due giornate di pausa sono due, il 20 e il 27 maggio, mentre saranno nove le frazioni che avranno un chilometraggio superiore ai 200 chilometri. Manco poco, tenetevi forte e buon giro a tutti!

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