La Nigeria è sulla carta la Cenerentola del gruppo D: le Super Aquile non hanno grande esperienza internazionale, e si giocheranno il Mondiale dopo aver mancato la qualificazione alla scorsa Coppa d’Africa. I ragazzi di Gernot Rohr proveranno a evitare l’ultimo posto in un girone non semplice.

La Nigeria debutterà nei Mondiali di Russia contro la Croazia il 16 giugno, per poi sfidare cinque giorni dopo l’Islanda alla Volgograd Arena. Non saranno sfide facili, ma il peggio arriva nell’ultimo turno: il 26 giugno gli africani sfideranno l’Argentina.

Quale sarà la formazione della Nigeria?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione della Nigeria nella sua prima uscita a Russia 2018 e anche per il resto del torneo.

La Nigeria ha un’idea di calcio ben chiara, e gioca con quattro giocatori sulla linea difensiva e con un 4-2-3-1 dalle posizioni variabili: Gernot Rohr ha effettuato vari esperimenti prima di trovare la squadra e schierare così i suoi, che dovrebbero presentare Jude Odion Ighalo come riferimento centrale. L’ex attaccante del Watford, ora in Cina, è ancora il prescelto di Rohr, che lo preferisce al meno esperto Simy.

In porta, favorito il giovane Uzoho (Deportivo La Coruna B) su Ezenwa, anche se il 19enne non ha convinto contro l’Inghilterra e sembra in bilico. La linea difensiva vedrà Troost-Ekeng affiancare Balogun al centro della retroguardia, con Shehu ed Echiejile sulle fasce.

In mezzo al campo, spazio all’esperienza di John Obi Mikel e alla freschezza di Ndidi, che proverà a inserirsi e sparigliare gli schemi difensivi avversari. Il grosso delle occasioni arriverà però dalla trequarti: Iheanacho dovrebbe piazzarsi alle spalle di Ighalo e trasformare all’occorrenza il modulo in un 4-4-2, con Moses a destra e l’arrembante Iwobi a sinistra. Una trequarti di tutto rispetto, che però non è supportata dal resto della squadra.

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Come giocherà la Nigeria?

La Nigeria costruisce gran parte del suo gioco dalla fascia destra, dove Moses sfrutta le proprie abilità per perforare le difese avversarie: il 40.7% degli ingressi in area delle Super Aquile proviene da quella zona del campo, un dato che li piazza al 2° posto tra le nazionali qualificate ai Mondiali di Russia.

Di contro, però, la Nigeria non sa sfruttare i cross: solo il 14.7% delle reti previste proviene da questo fondamentale, un dato inatteso, vista la forza fisica di Ighalo e Iheanacho. Questi numeri pongono gli africani al 30° posto tra le formazioni qualificate.

In difesa, il punto di forza della Nigeria è la zona centrale della retroguardia: Balogun e Troost-Ekeng compongono una coppia esperta, che secondo le statistiche concederà solo il 20% delle reti previste in questo Mondiale. Un dato che piazza i nigeriani al terzo posto, mentre il tallone d’Achille sono i calci piazzati: il 18.2% delle occasioni concesse arriva da quel fondamentale, e la Nigeria è ultima in quanto a (scarse) dote difensive sulle palle inattive.

Il giocatore chiave per i successi degli scandinavi è Victor Moses, importante arma tattica nello scacchiere di Rohr: le sue capacità da pendolino in fase offensiva e difensiva gli consentono di essere sempre al centro del gioco, e con lui la percentuale dei gol previsti per la Nigeria aumenta dell’83%. Un dato interessante, perchè molti avrebbero visto in Iwobi il giocatore più determinante per gli africani.

La Nigeria ha mostrato nelle qualificazioni un buon attacco, con 12 reti segnate in 6 match, ma anche una discreta difesa: le SuperAquile hanno infatti concesso solo 4 reti a Zambia, Camerun e Algeria, e proveranno a reagire al meglio contro Argentina e Croazia nei Mondiali di Russia.

Chi segnerà i gol nella Nigeria?

La Nigeria, che come dicevamo poc’anzi ha segnato 12 reti nelle qualificazioni, solitamente segna di più con gli esterni che con le punte centrali: frutto di un gioco sugli esterni molto ben avviato, che viene confermato dalle statistiche.

Alex Iwobi, coi suoi tre gol, è il miglior realizzatore delle Super-Aquile, che hanno trovato nell’ala dell’Arsenal un giocatore di sicuro affidamento, più bravo dal punto di vista realizzativo rispetto a Moses, Iheanacho e Ighalo. Nonostante tutto questo, l’ex Watford e Udinese viene visto come il giocatore con più chances di segnare: Ighalo, nelle statistiche, ha la probabilità di segnare 0.42 gol a partita e guida la classifica nigeriana.

Lo seguono Moses e Iheanacho con 0.37 gol previsti, mentre Iwobi si trova a 0.28 e Obi Mikel a 0.09. L’ala dell’Arsenal è però il migliore a livello di percentuale realizzativa.

La percentuale di conversione delle occasioni da gol conquistate dall’esterno offensivo raggiunge infatti il 50%, con tre gol segnati in sei chances: è lui il migliore della Nigeria. Lo seguono Iheanacho e Obi Mikel con una percentuale del 33.3%, mentre Moses si attesta al 14.3%.

Il peggiore in quanto a media realizzativa è proprio Ighalo: il centravanti ha segnato solo una volta nelle otto occasioni conquistate dal 2017 a oggi, con la misera percentuale realizzativa del 12.5%.

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