La Svezia è approdata questi Campionati Mondiali dopo averci eliminato nel doppio incontro valido per lo spareggio di qualificazione e ora vogliono stupire

Il match d’esordio degli svedesi sarà contro la squadra meno quotata del girone F: la Coresa del Sud. La partita è fissata il 18 giugno a Novogord.

La seconda gara (il 23 giugno) sarà contro la favorita alla vittoria del girone nonché ad alzare la Coppa al cielo di Mosca: la Germania di Low. Chiuderà il programma del girone F il match tra Messico e Svezia, il 27 giugno alle 16:00 italiane

Quale sarà la formazione della Svezia?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione del Belgio nella sua prima uscita a Russia 2018 e anche per il resto del torneo.

Il 4-4-2, solido e funzionale per una squadra che non si affida certo all’estro e al talento, è il modulo perfetto per gli svedesi, che in questa fase di qualificazione lo hanno proposto varie volte.

Tra i pali c’è Olsen, protetto da una linea a 4 fisica formata da Augustinsson, Granqvist Lindelöf e Lustig. Il centrocampo ha il proprio cuore in Larsson e Hiljemark. Il primo ha passato la carriera in Inghilterra e attualmente milita nell’Hull City. Il secondo è una vecchia conoscenza del nostro campionato e in particolare modo del Genoa. Nel mezzo è pronto a subentrare, per ogni evenienza Johansson.

Sulle corsie laterali agiranno Claesson a destra e Forsberg (che difende la maglia del Lipsia) a sinistra.

La davanti c’è la coppia formata da Berg e Toivonen. Dei due è l’ultimo quello con maggior esperienza internazionale: gioca in Francia nel Tolosa, ma è passato da Sinderland, Rennes e Psv.

Come giocherà la Svezia?

Il gioco dei nordeuropei è fortemente improntato sul piano fisico. Chiudersi, ripartire e colpire è il mantra della squadra di Jan Andersson.

In attacco l’arma migliore degli svedesi è il colpo di testa. Cross in mezzo e spezzata vincente sono la miglior arma di Forsberg e compagni che con questo tipo di azione hanno il 36,8% di possibilità di segnare. Sfortunatamente questa arma è spuntata, visto che dai cross arriva solo il 15,5% degli gol previsti totali.

La squadra riesce a tenere i reparti ravvicinati in fase difensiva, formando una maglia piuttosto difficile da penetrare (e noi ne sappiamo qualcosa). In particolare i centrali di difesa sigillano molto bene l’area di rigore e dallo loro zona di campo gli avversari sono riusciti a totalizzare solo il 23% dei gol previsti.

Se nella zona centrale del campo gli svedesi sono ben coperti lo stesso non si può dire del lato sinistro della formazione dal quale sono arrivati quasi la metà (il 48% per la precisione) dei gol previsti concessi agli avversari

Nella coppia d’attacco il più partecipe alla manovra offensiva è Berg, protagonista nel 41,4% dei gol previsti dell’intera squadra.

Chi segnerà nella Svezia?

La Svezia non ha nelle sue corde i gol a ripetizione, ma se vogliono provare a passare il turno dovranno puntare forte sui loro uomini più offensivi.

Berg è riuscito, dall’inizio delle qualificazioni ha trasformare in rete 7 occasioni sulle 17 avute. Come si vede anche nella grafica è più pericoloso quanto più si avvicina alla porta per cercare la deviazione vincente. Per lui 0.60 gol previsti ogni 90 minuti.

Forsberg è il fromboliere della squadra: appena si avvicina all’area di rigore cerca la conclusione, ma spesso senza trovarla. Per lui un tasso di conversione tra chance e occasioni del 10.7 per cento, che comunque gli garantiscono una previsione di 0.49 gol a partita.

Più staccati gli altri: Granquist ha segnato 3 gol con 6 occasioni buone e tutte da appena fuori dell’area piccola, sfruttando gli inserimenti. Claesson giostra bene sulla destra e può anche lui dare una mano alla manovra offensiva quando è chiamato in causa.

Infine c’è Toivonen, che ogni 90 minuti è accreditata di 0.19 reti. Un bottino misero nonostante i tre gol segnati dal 2017 ad oggi.

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