La Serbia lotterà per il secondo posto nel gruppo E con la Svizzera, e proverà a fare un grande Mondiale: i balcanici, che hanno sostituito il ct Muslin con Krstajic dopo aver vinto il proprio girone di qualificazione, vogliono sorprendere tutti nei Mondiali di Russia 2018.

La Serbia debutterà ai Mondiali affrontando Costa Rica il 17 giugno, per poi sfidare cinque giorni dopo la Svizzera all’Arena Baltika di Kaliningrad e nella vecchia Konigsberg. Quella sarà la sfida decisiva per il secondo posto, che potrebbe essere blindato nel match conclusivo: il 27 giugno gli elvetici sfideranno Costa Rica.

Quale sarà la formazione della Serbia?

I dati esclusivi del nostro partner Stratabet ci danno qualche indizio su quale sarà la formazione della Serbia nella sua prima uscita a Russia 2018 e anche per il resto del torneo.

I serbi hanno disputato una buona parte delle qualificazioni europee col 3-4-2-1, ma da quando c’è Mladen Krstajic come ct hanno virato su una difesa a quattro e sul 4-2-3-1. Il giocatore chiave è ovviamente Milinkovic-Savic, che però con Muslin era stato convocato pochissime volte (da qui l’esonero) e dunque nelle statistiche Stratabet non può ovviamente figurare tra i titolari.

In porta sembrano esserci pochi dubbi, con Stojkovic saldamente tra i pali della nazionale serba. La fascia destra della difesa verrà occupata da Rukavina, con Tosic e Ivanovic favoriti come centrali su Maksimovic: fascia sinistra affidata ovviamente a Kolarov, capitano e leader della Serbia, che è reduce da una grande annata nella Roma.

In mezzo al campo dovrebbe trovare spazo Milinkovic, ma i dati al momento schierano l’imprescindibile Matic con al suo fianco Milivojevic, che darebbe più aiuto alla difesa: trequarti composta da Dusan Tadic, Ljajic e Kostic. Tre giocatori tecnici che dovranno dare aiuto e palloni invitanti all’attaccante designato: Aleksandar Mitrovic non vive un momento facile nei club, dato che il Newcastle l’aveva scartato e prestato al Fulham (12 gol in 17 match), ma nella Serbia diventa un cecchino implacabile.

Consigli scommesse

Come giocherà la Serbia?

La Serbia ha uno dei suoi grandi punti di forza nei colpi di testa: da lì proviene il maggior numero di chances offensive, con una percentuale del 21.8% di occasioni create che li piazza al 4° posto in questa speciale classifica. L’altezza dei serbi potrà essere un fattore fondamentale nei Mondiali di Russia 2018.

Di contro, però, ci sono dei numeri poco confortati riguardo agli ingressi in area nel primo tempo: solo il 44.1% delle entrate nei 16m è avvenuto nei primi 45′. La Serbia è quartultima in questa particolare graduatoria, e dunque carbura lentamente durante il match.

In difesa, il punto di forza della Serbia è la capacità di difendersi sui cross: solo il 10% dei gol previsti arriverà da questo fondamentale, che fa il paio con la forza fisica già citata poc’anzi. I dati citati in precedenza si combinano anche per la debolezza difensiva dei serbi: il 62.5% dei gol subiti è arrivato nel primo tempo, un dato che dimostra per l’ennesima volta quanto i serbi fatichino a carburare in avvio di match. Sono la seconda peggior formazione sotto quest’aspetto, e dovranno crescere per evitare di trovarsi sotto spesso nei Mondiali.

Il giocatore-chiave per i successi serbi è Aleksandar Mitrovic: con lui in campo, le reti previste per i balcanici aumentano del 56.4%, un dato che viene corroborato dalle sue statistiche. Dall’inizio del 2017 ha infatti segnato sei gol, il triplo rispetto a ogni compagno.

La Serbia ha vinto il proprio girone di qualificazione ottenendo 21 punti in 10 gare, con uno score di sei vittorie, tre pareggi e una sconfitta che le hanno consentito di precedere l’Irlanda. Kolarov e compagni hanno segnato 20 reti, subendone 10.

Chi segnerà i gol nella Serbia?

La Serbia ha buone percentuali realizzative, avendo segnato due gol di media a partita nelle qualificazioni, e ha in Aleksandar Mitrovic la maggior minaccia per gli avversari di turno.

L’attaccante, che rientrerà al Newcastle per fine prestito e verosimilmente verrà ceduto dopo il Mondiale, è il giocatore con la percentuale di gol previsti più alta, dato che gli vengono attribuite 0.86 reti a partita: Mitrovic, se gioca in profondità, può fare davvero male, e in quanto terminale offensivo di una squadra molto tecnica ha varie occasioni da sfruttare.

Lo segue in questa speciale classifica Dusan Tadic, a cui vengono attribuite 0.29 reti a partita, con Ljajic a 0.28: dopo di loro, due difensori, con Kolarov a 0.13 reti a match e Ivanovic che si ferma a 0.12. Ljajic, a sorpresa, è il migliore a livello di percentuale realizzativa.

La percentuale di conversione delle occasioni da gol premia infatti il torinista, che si attesta al 20% e precede tutti i giocatori offensivi della Serbia: ha segnato due gol con 10 occasioni. Secondi in questa classifica Tadic e Kolarov col 16.7% e due reti segnate al netto di 12 occasioni, mentre Mitrovic è solo al quarto posto col 15.4% di conversione: ha segnato 6 gol al netto di 39 occasioni.

Ha il valore peggiore, invece, Ivanovic: per lui zero gol in otto occasioni, una pessima media realizzativa.

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