Real Madrid-Al-Ain: presentazione della partita e previsioni

Negli Emirati Arabi si assegna la Coppa del Mondo per club, che in ogni caso farà entrare nella storia il vincitore della finale tra Real Madrid e Al-Ain

Informazioni sulla sfida

Quando si gioca? Sabato 22 Dicembre

Ora del calcio d’inizio? 17.30

Dove si gioca? Zayed Sports City Stadium (Abu Dhabi)

Chi è l’arbitro? Gianluca Rocchi (Ita)

Il Real Madrid ha rispettato i pronostici e per la 3°volta di fila è arrivato in finale del Mondiale per club. E’ bastato piegare 3-1 i giapponesi del Kashima, già sconfitti nella finale del 2016 e questa volta travolti dalla tripletta di Gareth Bale. I Blancos così hanno raccolto la 7°vittoria di fila in questo torneo, manca l’ultima per chiudere il cerchio e diventare la squadra più titolata davanti ai rivali del Barcellona, anche loro a quota 3. Dopo il facile trionfo sul San Lorenzo nel 2014, le ultime due finali con Kashima (4-2 ai supplementari) e Gremio (1-0) sono state più equilibrate e anche quella di sabato sarà una vera battaglia.

L’avversario infatti è l’Al-Ain, entrato nel torneo perchè campione in carica del paese ospitante, ovvero gli Emirati Arabi. Davanti al suo pubblico la squadra ha superato tre turni e raggiunto una storica finale. La prima vittoria è arrivata ai calci di rigori dopo un’incredibile rimonta da 0-3 a 3-3 nei 90 minuti contro il Team Wellington, campioni dell’Oceania. Ai quarti di finale è arrivato un secco 3-0 sui tunisini dell’Esperance mentre in semifinale hanno eliminato il River Plate, i vincitori dell’ultima Copa Libertadores contro il Boca Juniors. Anche questa volta è stata la lotteria dei rigori a premiare l’Al-Ain che grazie all’ultimo errore di Enzo Perez si giocherà il titolo di campione del mondo.

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La partita nel dettaglio

Ci sarà anche un po’ di Italia in questa finale perchè a dirigerla sarà il fischietto Gianluca Rocchi. La storia può incoronare il Real Madrid, che parte ovviamente favorito ma le sorprese e le incognite sono tante in questo tipo di partita. Le due squadre non hanno nessun precedente, anche se i Blancos con l’arrivo in panchina di Solari sono tornati a fare paura: 8 vittorie e 2 sconfitte (entrambe per 3-0 con Eibar e Cska Mosca) nelle ultime 10 partite in tutte le competizioni, nello specifico in Liga hanno accorciato a -5 sul Barcellona capolista. Il sostituto di Lopetegui dovrebbe confermare gli undici dell’esordio contro il Kashima, con l’unico dubbio tra Llorente e Casemiro sulla mediana. In porta ci sarà Courtois, difesa formata da Carvajal, Varane, Sergio Ramos e Marcelo, a centrocampo non si toccano Modric e Kroos, il tridente d’attacco sarà Lucas-Benzema-Bale con Isco e Asensio pronti a entrare dalla panchina. In pratica rispetto alle ultime finale cambia il portiere (J.Navas è diventato il secondo) e non ce più C.Ronaldo.

Anche l’Al-Ain dovrebbe rispondere con uno speculare 4-3-3, dove la maggior parte dei giocatori sono degli Emirati Arabi. In attacco però ci sono uno svedese e un brasiliano, ovvero il gigante Berg e l’ex Kashima Caio, autore del decisivo 2-2 contro il River Plate. Il primo ha avuto un passato in Olanda, Germania e Grecia prima di trasferirsi ad Abu Dhabi a fine carriera. In realtà Berg ha 32 anni ed è ancora un signor centravanti, come ha dimostrato anche negli ultimi Mondiali con la Svezia e nel famoso playoff contro l’Italia. L’Al-Ain è arrivato a questo punto anche grazie ai suoi gol, ben 25 nello scorso campionato che hanno consegnato il 13°titolo nazionale alla società e l’occasione di partecipare a questo torneo. Nello specifico il numero 9 ha lasciato il segno due volte, segnando il 3-3 all’esordio e sbloccando il match con i Millonarios. Non ci sarà Omar Abdulrahman, il giocatore più talentuoso e simbolo della nazione (riconoscibile per i suoi capelli ricci) che quest’estate ha lasciato la squadra dopo un decennio. Occhio a confonderlo con suo fratello, molto simile nell’aspetto fisico ed estetico, che invece gioca ancora nell’Al-Ain e partirà da titolare in questa finale.

Dove si vincerà e perderà la partita

La differenza tecnica e di palmares tra Real Madrid e Al-Ain non si può discutere e sulla carta, come prevedono le quote, sarà una partita senza storia. C’è tanta curiosità però in questa finale, la prima dei Blancos senza C.Ronaldo dopo l’assoluto dominio degli ultimi anni. L’assenza di CR7 si è già fatta sentire in questo inizio stagione, costato l’esonero a Lopetegui per il peggior avvio di sempre in Liga.

Di solito però il Real Madrid non sbaglia le partite secche e con tutta sincerità il livello dell’Al-Ain è paragonabile alla maggior parte delle squadre di media-bassa classifica in Spagna con la differenza del fattore casa a favore. La squadra araba infatti avrà tutto il sostegno dei tifosi e come col Kashima in Giappone, sarà un chiaro vantaggio non sufficiente però per alzare la coppa e salire sul tetto del mondo. Un previlegio che toccherà ancora una volta al Real Madrid.

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