La Lazio vuole riprendere a vincere anche in Champions League e un successo sullo Zenit San Pietroburgo avvicinerebbe agli ottavi di finale i biancocelesti, scavalcati in vetta al Gruppo F dal Borussia Dortmund dopo il pareggio in Russia e che vogliono tenersi stretto almeno il secondo posto.

Informazioni sulla sfida

Quando si gioca? Martedì 24 novembre 2020

Ora del calcio d’inizio? 21:00

Dove si gioca? Stadio Olimpico (Roma)

Canale TV? Canale 5

Lazio-Zenit: presentazione della partita e pronostico

Dopo essersi rimessa bene in carreggiata in campionato con la vittoria di Crotone, decretata dai gol di Immobile, che è riuscito finalmente a sconfiggere il Covid, e di Correa, la Lazio vuole riprendere a marciare anche in Champions League in un girone che era iniziato benissimo con la vittoria all’Olimpico sul Borussia Dortmund ma che poi ha visto due mezzi passi falsi, entrambi in trasferta prima a Bruges e poi a San Pietroburgo, con il doppio pareggio per 1-1 in due partite, la prima specialmente, che i capitolini hanno dovuto affrontare con gli uomini contati per le molteplici positività al Covid rilevate dalla UEFA e che in alcuni casi misteriosamente non sono risultate anche al laboratorio di Avellino, in quello che è un caso tuttora aperto e che coinvolge anche la Asl di Roma. In attesa di capire se ci saranno ripercussioni in termini sportivi, il club di Lotito guarda avanti e si prepara al match di ritorno con i campioni di Russia, che può giocare un ruolo determinante circa l’esito finale del girone.

Vincendo infatti i capitolini eliminerebbero dalla corsa lo stesso Zenit, che chiude la classifica con un solo punto all’attivo, quello conquistato proprio contro i capitolini tre settimane fa, con Caicedo che ha evitato la sconfitta rimontando il vantaggio iniziale di Erokhin. La Lazio, che di punti ne ha 5, diventerebbe irraggiungibile a quel punto e dovrebbe preoccuparsi di fare la corsa presumibilmente sul Club Brugge più che sul lanciatissimo Borussia Dortmund. Nonostante le tante assenze in questo periodo, i risultati sul campo sono stati buoni per la squadra allenata da Simone Inzaghi, in serie utile da 7 partite e che non perde dalla batosta di Marassi con la Sampdoria. Tre schiaffi che sono serviti a dare la sveglia a una squadra che aveva iniziato la nuova stagione nello stesso torpore con cui aveva finito quella precedente e che ora sembra riavvicinarsi a quella pre-Covid, che tallonava da vicino Juve e Inter e che sognava lo scudetto.

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La partita nel dettaglio

Molto probabilmente Inzaghi dovrà fare ancora a meno di Milinkovic Savic e Luiz Felipe, entrambi positivi al Covid, con il serbo che è rimasto in patria per trascorrere il periodo di quarantena e rientrerà a Roma solo una volta che si sarà negativizzato. Non dovrebbero esserci tante novità di formazione quindi rispetto allo schieramento che è sceso in campo e ha vinto in scioltezza a Crotone, con Reina tra i pali, Patric rimane il favorito per completare il terzetto difensivo con l’inossidabile Acerbi e Radu, a destra Lazzari dovrebbe vincere il ballottaggio con Marusic, mentre Parolo e Cataldi (ma occhio anche ad Akpa Akpro) si contendono una maglia a centrocampo dove sono confermati, e non potrebbe essere altrimenti, Lucas Leiva e Luis Alberto, mentre a sinistra agirà Fares. In attacco, con Ciro Immobile partirà ancora Correa, preferito a Caicedo e a Muriqi.

Lo Zenit San Pietroburgo ha a disposizione un solo risultato se vuole sperare in quello che già adesso sembra un miracolo. La formazione di Semak non sta riuscendo a esprimersi in Europa come sta facendo nel proprio campionato, che comanda dopo 15 giornate a braccetto con il CSKA Mosca, che però ha una partita in meno rispetto ai campioni in carica. Quanto alla formazione, si dovrebe andare verso un 4-1-4-1, con il peso dell’attacco che è tutto sulle spalle del bomber Artem Dzyuba, già autore di 7 centri in campionato ma ancora alla ricerca del primo sigillo in Champions League. Alle sue spalle ci sono due trequartisti, Ozdoev e Zhirkov, e due esterni offensivi come Erokhin, a segno nella gara di andata, e Kuzyaev. Barrios funge da filtro davati alla difesa, guidata dall’esperienza di Lovren e che vede Karavaev, Rakitskiy e Douglas Santos coprire le spalle a Kerzhakov.

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