La Francia di Didier Deschamps è una delle candidate alla vittoria finale degli Europei 2021 che verranno approcciati dai transalpini con un duplice obiettivo: confermarsi ad altissimi livelli dopo la vittoria del Mondiale 2018 e cancellare la beffa del 2016 con la sconfitta in finale contro il Portogallo.

COME SI E’ QUALIFICATA LA FRANCIA

Il Commissario Tecnico della Francia Didier Deschamps ha l’imbarazzo della scelta perché la Nazionale transalpina continua a sfornare talenti, oltre ad avere giocatori di assoluta qualità: i francesi non hanno brillato durante il percorso di qualificazione, sebbene alla fine abbiamo comunque vinto il Gruppo H con 25 punti, frutto di otto vittorie, un pareggio e una sola sconfitta nelle dieci partite. Griezmann e compagni hanno segnato 25 reti subendone 6 e finendo due punti davanti alla sorprendente Turchia che, in lungo e in largo, ha messo in discussione il primo posto dei francesi, avendoli anche battuti alla seconda giornata. I Galletti, poi, hanno ottenuto quattro vittorie di fila contro Andorra (due volte), Albania e Islanda prima di pareggiare in casa contro la Turchia (1-1) e vincere poi con Moldavia e Albania. Il girone agli Europei è, senza ombra di dubbio, il più difficile e al contempo intrigante: la Francia è inserita nel gruppo F assieme a Germania, Portogallo (la ‘vendetta’ della finale degli Europei del 2016) e alla vincente del Playoff A (Islanda, Romania, Bulgaria o Ungheria) che diventerà la vincente del Playoff D (Georgia, Bielorussia, Macedonia, Kosovo) se a trionfare al termine del Pool A sarà la Romania.

UNA SQUADRA DI ASSOLUTO VALORE

Come detto, la Francia ha forse due Nazionali di pari valore dalle quali però Deschamps dovrà ricavarne solo 23 giocatori: i tre portieri dovrebbero essere Mandanda, Areola e Lloris, quest’ultimo che partirà come titolare nonostante i quasi 35 anni di età. In difesa dovrebbero essere certi di una maglia per gli Europei Varane, Lenglet e Umtiti con il giovane del PSG Kimpembe che dovrebbe completare il pacchetto di centrali. Sugli esterni, i nomi più quotati sono quelli di Pavard, Ferland Mendy (Real Madrid), Benjamin Mendy (Manchester City) e uno tra Digné e Kurzawa. Forse è il reparto di centrocampo dal quale sarà più difficile fare delle rinunce per l’ex allenatore della Juventus: i titolarissimi sono Paul Pogba e N’Golo Kanté mentre si contendono un posto da titolare giocatori del calibro di Matuidi, Tolisso, Lemar, Ndombele e i giovani Guendouzi e Ikone. E in attacco? Durante il percorso di qualificazione, il top scorer è stato Oliver Giroud (6 gol in 10 presenze) mentre Mbappé e Griezmann ne hanno aggiunti tre a testa come l’ex Juve Coman, da sempre però martoriato da problemi fisici che ne hanno rallentato l’ascesa così come Dembelé del Barcellona, restato fuori per oltre sette mesi nella stagione 2018-2019. Nel pacchetto offensivo vanno aggiunti anche giocatori del calibro Fekir, Thauvin e Ben Yedder, tutti decisivi con le rispettive squadre e che bramano una chiamata. Insomma, tanti giocatori di talento su cui poter fare affidamento e un compito non facile per Deschamps al momento delle scelte finali.

LA STELLA

Chiaramente le luci dei riflettori sono tutti su Kylian Mbappé che, nonostante continui a far parlare di sé per le continue voci che lo vedono lontano dal PSG, all’età di 23 anni punta, con pieno diritto, al primo titolo internazionale con la sua Francia. L’ex Monaco non smette di segnare con la maglia del PSG con cui è arrivato nel marzo 2020 all’incredibile score di 90 reti in 120 partite. In Nazionale, invece, è già a quota 13 gol (tre nelle ultime quattro partite decisive di qualificazione agli Europei) in 33 presenze ma è destinato a scrivere altre pagine della storia del calcio. E il suo obiettivo non può essere che continuare a vincere: d’altronde, il Mondiale vinto nel 2018 a 20 anni è cosa da predestinati: e la doppietta all’Argentina di Messi agli ottavi di finale ne è la più concreta testimonianza. Deschamps punta tutto sul piccolo grande Kylian per provare a vincere il terzo Europeo della storia, dopo quelli del 1984 e 2000, quest’ultimo proprio con l’ex Juventus in mezzo al campo insieme ai vari Zidane, Vieira e Makelelé. Corsi e ricorsi storici che la Francia spera possano essere beneauguranti per la rassegna continentale..

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